02 Dicembre 2020
Servizio di Psicologia

Il gruppo e i suoi benefici

Dott.ssa Barbieri, Psicologa
scritto da fanny il 04-11-2020 19:34
Pensate per un attimo alle sensazioni che provate quando state in un gruppo. Per qualcuno stare in gruppo può essere sinonimo di gioia, di condivisione, di appartenenza, per altri può indicare ansia o imbarazzo. Sì, perché nel gruppo si creano molteplici dinamiche che ognuno di noi vive in modo diverso.
Ma cos'è un gruppo?
A dispetto di quanto possiamo pensare, non tutti gli aggregati di persone possono essere considerati un gruppo.
In generale, per denominare un insieme di persone "gruppo", sono necessarie queste premesse di base:
⬥ Interdipendenza tra gli individui
⬥ Perseguimento di uno stesso obiettivo
⬥ Bisogno di appartenenza
Per fare un esempio, la squadra sportiva è un gruppo: i membri interagiscono con regolarità, perseguono uno stesso obiettivo e si sentono parte di quella squadra.

Per avere emozioni positive dal gruppo è importante imparare a stare nel gruppo stesso, ed è bene cominciare fin da piccoli. Ogni bambino, grazie alla classe e al gruppo di amici, sperimenta lo stare in gruppo, ma lo sport rappresenta un'ottima occasione per acquisire al meglio questa abilità!
Il gruppo permette al bambino di imparare a relazionarsi con gli altri, di gestire le proprie emozioni, i conflitti e lo stress. Un bambino che sa stare in gruppo diventerà un adulto che sa cooperare e collaborare per raggiungere un obiettivo comune. Infine, grazie al gruppo, il bambino costruisce la propria identità e si sperimenta in ruoli diversi da quello di figlio.

In questo momento particolare dove ci viene richiesto il distanziamento fisico dalle altre persone, è un nostro dovere rispettare le norme. La distanza fisica non preclude però la vicinanza psicologica. Se facciamo parte di un gruppo possiamo mantenere vivo il nostro bisogno di appartenenza sfruttando la tecnologia (videochiamate, telefonate, messaggi).

Dottoressa Sara Barbieri
Psicologa



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